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Le prove scritte dell’esame di avvocato si terranno presso le sedi delle Corti d’Appello, nei giorni 11,12 e 13 dicembre 2018, come da bando contenuto nel Decreto del Ministero della Giustizia del 28 settembre 2018.
Per quest’anno ma anche per il prossimo l’esame continuerà a svolgersi secondo il vecchio regolamento. In teoria, già dal 2018, sarebbero dovute entrare in vigore le nuove regole; tra queste il “temuto”  divieto di consultare i codici commentati con la giurisprudenza.

Le prove scritte

In data 11 dicembre i candidati saranno chiamati alla redazione di un parere motivato in materia regolata dal codice civile; il 12 dicembre sarà la volta del parere motivato in materia regolata dal codice penale; e infine il 13 dicembre 2013 i candidati dovranno procedere alla redazione di un atto giudiziario in materia di diritto privato o di diritto penale o di diritto amministrativo.
Per lo svolgimento di ogni prova sono assegnate sette ore dalla dettatura del tema.

Punteggio per il superamento della prova scritta
Ciascuno dei cinque commissari d’esame dispone di dieci punti di merito per ogni prova scritta e per ogni materia della prova orale e dichiara quanti punti intende assegnare al candidato.
Sono ammessi alla prova orale i candidati che abbiano conseguito, nelle tre prove scritte, un punteggio complessivo di almeno 90 punti e un punteggio non inferiore a 30 punti in almeno due prove.

Le prove orali

Le successive prove orali invece consisteranno: “a) nella discussione, dopo una sintetica illustrazione delle prove scritte, di brevi questioni relative a cinque materie, di cui una di diritto processuale, scelte preventivamente dal candidato tra le seguenti: diritto costituzionale, diritto civile, diritto commerciale, diritto del lavoro, diritto penale, diritto amministrativo, diritto tributario, diritto processuale civile, diritto processuale penale, diritto internazionale privato, diritto ecclesiastico e diritto dell’Unione europea;
b) nella dimostrazione di conoscenza dell’ordinamento forense e dei diritti e doveri dell’avvocato”.
Sono considerati idonei i candidati che ricevono un punteggio complessivo per le prove orali non inferiore a 180 punti e non inferiore a 30 punti per almeno cinque materie.

La domanda di ammissione è esclusivamente telematica

  1. La domanda di partecipazione all’esame deve essere inviata per via telematica, con le modalità indicate ai successivi numeri da 3 a 6, entro il termine indicato nel decreto ministeriale del 6 settembre 2018 (12 novembre 2018).
  2. Per l’ammissione all’esame il candidato è tenuto ai seguenti pagamenti, le cui quietanze devono essere scansionate e trasmesse nei modi indicati al successivo punto 6:
    1. tassa di euro 12,91 (dodici/novantuno), da versare direttamente ad un concessionario della riscossione o ad una Banca o ad una agenzia postale, utilizzando il Modulario F/23, indicando per tributo la voce 729/T: allo scopo si precisa che per “Codice Ufficio” si intende quello dell’Ufficio delle entrate relativo al domicilio fiscale del candidato;
    2. contributo spese di euro 50,00, da versare con una delle seguenti modalità alternative:
      • bonifico bancario o postale sul conto corrente con codice IBAN: IT08O0760114500001020171540, intestato alla Tesoreria dello Stato indicando nella causale “Esame avvocato anno 2018 – capo XI, cap. 2413, art. 14”;
      • bollettino postale sul conto corrente postale n. 1020171540 intestato alla Tesoreria dello Stato indicando nella causale “Esame avvocato anno 2018 – capo XI, cap. 2413, art. 14”;
      • versamento in conto entrate Tesoro, capo XI, cap. 2413, art. 14, presso una qualsiasi sezione della Tesoreria dello Stato.

Il candidato è altresì tenuto a corrispondere l’imposta di bollo (marca da euro 16,00) nei modi indicati al successivo punto n. 7.3)

  1. Il candidato deve collegarsi al sito internet del Ministero della giustizia, “www.giustizia.it”, alla voce “Strumenti/Concorsi, esami, assunzioni”, ed effettuare la relativa registrazione. Il candidato che si sia già registrato in una sessione precedente deve accedere al sistema usando le credenziali già in suo possesso. Il candidato che non abbia effettuato la registrazione nella sessione precedente deve registrarsi. Per effettuare la registrazione occorre inserire: nome, cognome, luogo e data di nascita, sesso, codice fiscale, posta elettronica nominativa ordinaria o certificata, codice di sicurezza creato dal candidato (password).
  2. La domanda di partecipazione deve essere redatta compilando l’apposito modulo (FORM), disponibile dal giorno di pubblicazione del presente bando nella Gazzetta Ufficiale; dopo aver completato l’inserimento e la conferma dei dati, il sistema informatico notificherà l’avvenuta ricezione, fornendo una pagina di risposta che contiene il collegamento al file, in formato .pdf, “domanda di partecipazione”. Per la corretta compilazione occorre seguire le indicazioni contenute nella maschera di inserimento delle informazioni richieste dal modulo.
    In particolare, nel form è necessario selezionare la Corte di appello cui è diretta la domanda, da individuarsi ai sensi dell’art. 45 della legge 31 dicembre 2012, n. 247.
    Il candidato deve altresì indicare il Consiglio dell’Ordine degli avvocati, tra quelli ricompresi nel distretto della Corte di appello cui è diretta la domanda, che ha certificato, ovvero certificherà, il compimento della pratica forense.
  3. Il candidato che, alla data di presentazione della domanda, non abbia ancora completato la pratica professionale, ma intenda completarla entro il giorno 10 novembre 2018, deve dichiararlo nell’apposito campo visualizzato nel form della domanda.
  4. Il candidato deve salvare la “domanda di partecipazione” in formato .pdf, stamparla e firmarla in calce; la domanda, così completata, deve essere scansionata in formato .pdf unitamente ad un documento di identità e alla ricevuta dei pagamenti degli importi di cui al punto n. 2.
    Per completare la procedura telematica, occorre inviare la domanda (il file in formato .pdf contenente la domanda firmata, il documento di identità e la ricevuta di versamento degli importi di cui al punto n. 2: a tale fine occorre collegarsi nuovamente utilizzando il medesimo link (nel caso in cui il candidato sia uscito dall’applicazione), autenticarsi (con le credenziali impostate con le modalità di cui al punto 3 e seguire le istruzioni per effettuare l’upload (invio) dei documenti scansionati in formato .pdf. Il sistema notificherà la ricevuta di presa in carico della domanda, con invio di una e-mail all’indirizzo di posta elettronica indicato dal candidato. Nella propria area riservata il candidato avrà a disposizione i link ai seguenti documenti in formato .pdf:

    • il file contenente la domanda inviata;
    • il file con la ricevuta recante il codice identificativo e il codice a barre;
    • il modulo per la consegna della marca da bollo.
      Il file descritto al punto b) deve essere salvato, stampato e conservato a cura del candidato, nonché esibito per la partecipazione alle prove scritte.
  1. Al termine della procedura di invio telematico il candidato deve stampare il modulo indicato alla lettera c) del punto precedente ed apporre su di esso una marca da bollo del valore di euro 16,00. Il modulo recante la marca da bollo deve essere poi depositato all’ufficio esami avvocato della Corte di appello presso la quale il candidato sosterrà l’esame ovvero ad esso spedito mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento. Si precisa che l’invio di tale documento in formato cartaceo è finalizzato esclusivamente a comprovare l’assolvimento degli oneri fiscali. Di conseguenza, nel caso in cui il candidato, prima della scadenza del bando, modifichi la propria domanda non è tenuto al pagamento di una ulteriore imposta di bollo.
    Per tutte le finalità dell’esame (esemplificativamente: condizioni di ammissione, dati dal candidato, scelta delle materie sulle quali sostenere la prova orale) è valida l’ultima domanda spedita per via telematica.
  2. La procedura di invio della domanda deve essere completata entro il termine di scadenza del bando. La domanda si intende inviata quando il sistema genera la ricevuta contenente il codice identificativo e il codice a barre, che è messa a disposizione del candidato nella propria area riservata. In assenza di ricevuta la domanda si considera come non inviata. In caso di più invii telematici, l’Ufficio prenderà in considerazione la domanda inviata per ultima. Allo scadere dei termini, il sistema informatico non permetterà più l’invio della domanda.
  3. Tutte le informazioni inerenti le diverse fasi della procedura di esame sono reperibili accedendo all’area riservata. L’accesso ha valore di comunicazione. Le Corti di appello non risponderanno a quesiti dei candidati relativi ad informazioni presenti nell’area riservata.